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2.12.09

Il Congresso dà il via libera alla fusione con syndicom

All’insegna del motto «Insieme costruiamo l’avvenire!», i 93 delegati convenuti al Congresso 2009 di comedia, a Berna, hanno votato la proposta di realizzazione del progetto di fusione con il Sindacato della Comunicazione Syndicom. Dopo intense discussioni, il progetto di fusione è stato accolto a stragrande maggioranza con 90 favorevoli, 1 contrario e 2 astenuti.



Se anche membri del Sindacato della Comunicazione approveranno la proposta di fusione in occasione del loro Congresso il 30 novembre e 1° dicembre, il progetto comune verrà elaborato nel corso dell’anno venturo in modo che il nuovo sindacato unico possa essere fondato il 1°gennaio 2011.
 
Dall’unione dei due sindacati, i cui principali campi d’intervento produzione, logistica e diffusione dell’informazione e dei media si sono costantemente ravvicinati in virtù dello sviluppo tecnologico, scaturirà, con i suoi 48'000 membri, il secondo sindacato in ordine di grandezza in seno all’Unione sindacale svizzera USS.
 
Con una maggioranza altrettanto netta (all’unanimità con 2 astensioni) è stata rieletta e confermata nella sua funzione per un altro anno anche la copresidenza formata da Danièle Lenzin e Roland Kreuzer.
 
I delegati dei settori organizzativi Libro e commercio di media, Industria grafica e imballaggio, Stampa e media elettronici, Comunicazione visiva nonché delle commissioni dei membri hanno inoltre adottato quattro risoluzioni disponibili su internet in versione integrale:
 
  • «Non esportare la crisi finanziaria!» (Conferenza delle migrazioni)
  • Revisione della LADI: «Nessun risanamento sulle spalle dei giovani disoccupati» (Commissione giovani)
  • Revisione della LADI: «Occorre combattere la disoccupazione, non i disoccupati!» (Commissione disoccupati e persone aventi esaurito il diritto all’indennità, CCF)
  • «La realizzazione delle rivendicazioni per l’uguaglianza tra donne e uomini non sarà una passeggiata» (Commissione donne)


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