22.02.10
Licenziamenti al Corriere del Ticino
Comedia e ATG sono rimaste sconcertate nell’apprendere la decisione dei vertici del Corriere del Ticino di sopprimere 5 posti di lavoro, dei quali 3 sono prepensionamenti e 2 licenziamenti.
La scelta dei dirigenti della testata ticinese è criticabile in considerazione del fatto che:
- nel processo di decisione le redazioni non sono state coinvolte e i colleghi e le colleghe della testata sono stati messi/e davanti al fatto compiuto;
- in nessun momento si sono consultati i rappresentanti dei lavoratori;
- non ci risulta sia stato vagliato un piano alternativo di risparmio che evitasse di licenziare due dipendenti che hanno compiuto i 50 anni e sono al servizio della testata da oltre 20;
- le informazioni date ai colleghi e alle colleghe del Corriere del Ticino sono state lacunose e poco trasparenti, e non hanno permesso di capire quale sia la reale situazione finanziaria della testata.
Tali misure di risparmio sono state presentate come la conseguenza del calo pubblicitario, in atto nella carta stampata da diversi anni. Malgrado ciò nulla ha impedito ai dirigenti della testata di metter in atto strategie di diverso tipo che si sono rivelate fallimentari. Scelte manageriali sbagliate, sicuramente concausa delle attuali difficoltà di bilancio, ma che ora si fanno pagare solo ai dipendenti.
In considerazione di quanto sopra e del fatto che tali misure toccano più del 10% dell’effettivo della redazione, Comedia e ATG chiedono che da subito i vertici del Corriere del Ticino aprano il tavolo delle trattative con le forze sindacali e i rappresentanti dei colleghi e delle colleghe colpiti da licenziamento affinché si possano esaminare delle soluzioni alternative meno dolorose.
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